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Nov 27 2013

Su Domenico Bellocchio

Rolando Rizzo intervista Anna Maria Mangieri (curatrice dell’opera di Domenico Bellocchio)

RR. 1 – In un suo articolo ho letto che, come centro Culturale De Martino, avevate progettato di pubblicare tutta l’opera di Domenico Bellocchio (in gran parte inedita) in una decina di anni a cominciare dal 2006? A che punto è questo progetto?
AMM Al momento sono edite le tre commedie in tre atti: Zèlle sopa zèlle, A casciaforte e u frangesèdde e L’ache e u bbettòune. Tutte le commedie sono state rappresentate e fanno parte del repertorio del gruppo teatrale interno all’Associazione. Pronti per la pubblicazione i tre atti unici: U taiatre andò la scole, U murtale e u struculature e U bbescecòune andò la scarpe. Ogni commedia è stata riportata in dialetto, secondo i criteri scientifici riconosciuti negli istituti di dialettologia delle università italiane, anche se assoggettata ad una semplificazione resa necessaria per una maggiore fruibilità da parte di qualsiasi lettore. Alla parte dialettale fa seguito una traduzione il più possibile letterale, che non dimentica però il significato legato alle tradizioni e usanze ferrandinesi, ottimamente ritratte dal nostro amico Mimì. Il tutto è corredato da foto, preceduto da una presentazione e seguito da una serie di riflessioni di coloro che lo hanno conosciuto e frequentato.

RR Cosa rappresenta Bellocchio per Ferrandina?
AMM) Questa è la domanda forse più difficile, perchè implica una risposta complessa che tiene conto del “carattere” dei ferrandinesi. Per sintetizzare, potrei dire che Bellocchio ora rappresenta la “memoria” dei ferrandinesi, sia dal punto di vista linguistico che socio/storico/culturale. Quando era in vita era però considerato per un verso un benefattore, in quanto aiutava tanti ragazzi nei loro impegni scolastici, senza chiedere in cambio nulla; d’altro canto era un personaggio “scomodo”, “diverso”, “strano”. E’ pur vero che ha avuto grandi amici, ma solo alcuni veri grandi amici.
RR – Qual’è il motivo basilare di tanto interesse per un uomo tutto sommato schivo e praticamente sconosciuto?

AMM Le sue commedie ci permettono di poter facilmente accedere al nostro passato, senza lo sforzo di una propria ricerca. Ma anche di godere, forse anche un po’ superficialmente, della sua ironia, a volte, volutamente esagerata, compiaciuta, gaudente. Ciò è valido per quel pubblico semplice che però è stato suo fan, per usare un termine moderno, anche quando egli stesso ha messo in scena le sue opere plasmandole e accentuandone i colori con la sua stessa regia. C’è però una parte di persone che riesce a cogliere gli insegnamenti, peraltro palesi soprattutto in quel modo di sentenziare che caratterizzano i suoi personaggi. Sono molto apprezzati soprattutto i suoi messaggi di pace e di fraternità.

RR Bellocchio non aveva solo aderito alla fede avventista, ma lui la considerava il centro della sua esistenza? La più grande e decisiva delle sue scoperte? Certamente, la “perla di gran prezzo”. Mi pare che nei suoi articoli commemorativi, si accenni appena a ciò che invece era fondamentale per lui, perchè?
AMM L’adesione alla fede avventista è sicuramente di pubblico dominio ed è stata in più occasioni nelle varie presentazioni, tra le linee biografiche, sottolineata come vissuta pienamente ed elemento di coerenza della sua vita. L’approfondimento anche in qualche modo filosofico del suo pensiero è, per ovvie ragioni, rimandato al momento della pubblicazione delle opere che affrontano e sviluppano l’argomento, come appunto gli articoli sulla rivista “Segni dei Tempi”, ma anche altre commedie in italiano.
In ogni caso gli articoli che lei ha letto sono una parte di ciò che l’Associazione ha pubblicato, in quanto vi sono state anche altre occasioni di promozione delle opere di Mimì, con l’intervento di ricercatori e studiosi, in cui sono state messe in rilievo le sue virtù, oltre che di artista, di uomo. La sua coerenza e la sua fede sono emerse come leit motiv della sua vita, contribuendo a consegnare a quel pubblico un po’ “disattento” di cui parlavo prima, Mimì in tutta la sua luce, sempre discreta, soffusa, ma permeante e in qualche modo “contagiosa”.

RR- Oltre alla pubblicazione della sua opera quali iniziative sono previste nei prossimi anni?
AMM L’Associazione ha un suo gruppo musicale, un suo coro e oltre alle opere di Mimì promuove incontri culturali, mostre grafico/pittoriche, concorsi letterari. Coinvolge grandi e piccoli ed è sempre attenta alla popolazione scolastica.

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