Il Gesù che accoglie e che aspettiamo

Il Gesù che accoglie e che aspettiamo

Due promesse del Signore

Matteo 28:18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.
Matteo 28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
Matteo 28:20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente».
Promessa perenne realizzabile durante la vita di tutti gli uomini

Giovanni 14:1 «Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!

Giovanni 14:2 Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo?
Giovanni 14:3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi;

Promessa che riguarda solo una generazione durante la vita e tutte le generazioni ma a seguito della resurrezione dei morti.

La promessa più importante?

E come chiedere se: le mura di una casa o il tetto?

IL TETTO DELLA COSTRUZIONE CRISTIANA E’ IL RITORNO DI CRISTO: senza tetto la casa è un illusione

– Pare un versetto su 13 almeno vi accenna
– Nella sintesi di tutta la fede cristiana Tito 2:11-13
Tito 2:11 Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata,
Tito 2:12 e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo,
Tito 2:13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù.

– Senza la verità del Ritorno di Cristo: il cielo è vuoto…siamo frutti del caso…Siamo un disgraziato meraviglioso sgorbio chimico destinato alla polvere…

UN ERRORE STORICO DENSO DI CONSEGUENZE LETALI CARATTERIZZA STORICAMENTE IL RAPPORTO CON LA SPERANZA FONDAMENTALE DELLA FEDE CRISTIANA

– Rinuncia alla speranza

L’importanza esagerata data al tempo…Quasi che il tempo della venuta del Signore fosse più importante nell’esistenza della Presenza del Signore e il tempo più importante dell’evento.

Questo che parrebbe un grave errore lo hanno commesso tutti:

– I profeti dell’Antico Testamento: Il giorno del Signore è vicino

– I discepoli prima della resurrezione: Quando avverranno queste cose
– I discepoli dopo la resurrezione: E’ in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?

– Gli apostoli nei loro scritti:

Apocalisse 1:3 Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino!
Apocalisse 22:10 Poi mi disse: «Non sigillare le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino.

Romani 13:11 E questo dobbiamo fare, consci del momento cruciale: è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando credemmo.

1Corinzi 7:29 Ma questo dichiaro, fratelli: che il tempo è ormai abbreviato; da ora in poi, anche quelli che hanno moglie, siano come se non l’avessero.

Ellen G. White

Scrive Ellen White nel 1900:
“La grande crisi è sul punto di scoppiare…Il Ritorno di Cristo non tarderà più a lungo…”
Ma aveva già scritto nel 1882:
“Noi siamo vicini alla fine dei tempi. Mi è stato mostrato che i giudizi di Dio sono già sulla terra. Il Signore ci ha parlato d’avvenimenti che arriveranno presto…”

E nel 1879 : “Noi siamo alla frontiera del mondo eterno…Considerando il poco tempo che ci resta, dobbiamo vegliare e pregare”

Ma cinquanta anni prima del 1900, il 27 giugno del 1850 aveva scritto:

Nella visione ricevuta il 27 giugno del 1850, l’angelo che mi guidava mi disse:.

Questo che parrebbe un grave errore

Nei profeti c’è un linguaggio del cuore e uno della mente…

– La vicinanza è la vicinanza del cuore…L’evento definitivo della fede cristiana…Quello che ci porta a casa…E’ talmente sentito che salta i millenni… (il SBC) 50 anni fa lo scrisse…
“Il senso dell’evento prevarica la cronologia…”

Waucher: I profeti vedono la storia come un foto priva di prospettiva…

INFATTI

Quando i profeti passano dal linguaggio del cuore a quello della mente precisano:

– Paolo nella seconda ai Tessalonicesi:
2Tessalonicesi 2:3 Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione,
2Tessalonicesi 2:4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio.

– Pietro
Pietro 3:8 Ma voi, carissimi, non dimenticate quest’unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno.

– Ellen G. White

Non sta a voi conoscere i tempi o i momenti.”

Il sermone è preceduto dal testo di Atti 1:3-7. Si tratta di una riflessione che si pone in modo centrale la questione del tempo del ritorno del Signore.

“Ciò che fu essenziale per il successo dell’esperienza cristiana al tempo dei discepoli è essenziale ai nostri giorni…Satana è sempre pronto a riempire la mente con teorie e calcoli…C’è un intenso desiderio da parte di molti di colpire il mondo con cose originali, che spingono verso stati di estasi spirituali…Egli non venne per gratificare la curiosità…Sempre di più sono stata messa in guardia riguardo alla questione del tempo. Non vi sarà mai più un messaggio per il popolo di Dio che si baserà sul tempo.
Noi non siamo in grado di definire il tempo.
Noi non dobbiamo conoscere il tempo definitivo per l’effusione dello Spirito Santo e per il ritorno di Cristo…
Il tempo non sarà mai più un test….
Noi non dobbiamo vivere eccitati dal tempo. Noi non dobbiamo essere assorbiti da speculazioni riguardo ai tempi e ai momenti che Dio non ha rivelato. Gesù ha detto ai suoi discepoli di vegliare,, ma non per un tempo definito…Essi dovevano vegliare, attendere, pregare, lavorare…
Lettere mi sono pervenute nelle quali mi era richiesto una luce speciale riguardo al tempo …Ed io ho risposto che il solo messaggio che ho da trasmettere…Che ora è il tempo di lavorare mentre è giorno, poiché verrà la notte in cui nessuno potrà più lavorare.”
GLI SPASMODICI INVESTIMENTI SUL TEMPO E L’USO EVANGELISTICO DELLA BREVITA’ DEL TEMPO SONO STATI ALIMENTATI DA UN ERRORE GROSSOLANO IN RAPPORTO AI SEGNI DEI TEMPI:

– I segni tra le due venute
– I segni della distruzione di Gerusalemme
– I segni della fine del mondo

Queste distinzioni sono state e insegnate da Vaucher 50 anni fa
Da Adelio Pellegrini 30 anni fa
Ma recepite da pochi:
Timoteo 3:1 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili;
2Timoteo 3:2 perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi,
2Timoteo 3:3 insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene,
2Timoteo 3:4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio,
2Timoteo 3:5 aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati!

Matteo 24:3 Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?»
Luca 21:29 Disse loro una parabola: «Guardate il fico e tutti gli alberi;
Luca 21:30 quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è ormai vicina.
Luca 21:31 Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
Luca 21:32 In verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenu

I segni della fine del mondo sono tre e non così facilmente verificabili in rapporto al tempo:

-1844
– Apocalisse 11:17-18 «Ti ringraziamo, Signore, Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai preso in mano il tuo grande potere, e hai stabilito il tuo regno.
Apocalisse 11:18 Le nazioni si erano adirate, ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il momento di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servi, ai profeti, ai santi, a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggono la terra».

– Matteo 24:14 E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine.

La proibizione di Gesu’:
matteo 24:36 «Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo.
Matteo 24:37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo.
Matteo 24:38 Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca,
Matteo 24:39 e la gente non si accorse di nulla,

matteo 24:36 «Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo.
Matteo 24:37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo.
Matteo 24:38 Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca,
Matteo 24:39 e la gente non si accorse di nulla,

L’immagine del ladro nella notte

Conclusione
Quando verrà il Signore?

Non lo so: questa è l’epoca ma non so quanto dura:

– Ubbidienza al comandamento di Gesù: “non sta a voi sapere i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità”
– Senso della propria limitatezza
– Umiltà verso il piano di Dio : vastità, magnificenza, complessità del piano di Dio..

• Signore,
• Di Abramo, di Isacco e di Giacobbe
• Signore dei viventi e non dei morti
• Noi ti crediamo e ti lodiamo.
• Noi aspettiamo impazienti e fiduciosi l’adempimento della tua promessa.
• I nostri padri,
• Bimbi nel cuore come noi e come sempre,
• Hanno creduto che fosse assai più corto
• Questo tempo di guerre e di rumori di guerre,
• Di carestie e di terremoti,
• Di falsi Cristi e di farisei ipocriti.
• Non abbiamo abbastanza riflettuto sull’ampiezza siderale del tuo mistero
• Non consideriamo abbastanza
• L’immensa umanità a cui ancora destini,
• Questo doloroso itinerario
• Su questa meravigliosa ignobile terra,
• Che però,
• racchiude nelle sue viscere di tenebra il cammino della luce.
• Siamo stanchi Signore, siamo feriti, fiduciosi e infelici.
• Tu, ci hai resi tristi sino alle frontiere della Nuova Gerusalemme.
• Tu ci hai reso sensibili alla sofferenza degli stranieri e dei lebbrosi.
• Tu ci hai stretto il cuore di misericordia per il carcerato e l’affamato:
• Per ogni umanità sfruttata, asservita, violentata.
• Il tuo amore ha marchiato il nostro cuore a fuoco,
• E ci hai resi ribelli ad ogni lacrima ingiusta.
• Conservaci allora nella tua speranza,
• Rimuovi la nostra stanchezza
• E il desiderio che ogni tanto ci coglie,
• Come i dispersi sulle nevi,
• Di abbandonarci alla dolcezza del gelo che lentamente uccide
• Creatore, Signore della tomba vuota
• E dei germi del grano che trovano conforto sotto la neve bianca.
• Continua a far suonare sui colli le campane della resurrezione,
• Ogni giorno sino alla tua comparsa tra le nuvole che nascondono Orione.
• Noi perciò crediamo e ti lodiamo.

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